Frequenze Monitor:
145.575 MHz FM
14.300 MHz USB

APRS Monitor:
144.800 MHz FM

Ripetitore RU3:
430.075 MHz FM
shift: +1600 KHz - Tono: 71.9 Hz

Apertura Sede:
Martedì e Giovedì
19.45 - 21.30
Sabato, Domenica e Festivi*
9.30 - 11.30 / 16.00 - 18.30

*Orario provvisorio

Sono previste anche aperture
di mattina, a cura del Presidente.
Pertanto preghiamo quanti vogliano
recarsi in sede, di contattarlo in radio
o telefonicamente. Grazie.

--
Ogni altra apertura della Sede verrà
comunicata via mail ai Soci oppure
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Notice

GELOSO G4/220: RILEVATORE A PRODOTTO (PARTE SECONDA)

RIVELATORE A PRODOTTO: STABILIZZAZIONE DELLA DERIVA

PREMESSA
Dopo avere descritto, in una precedente recensione, come implementare il Ricevitore Geloso G4-220 di un rivelatore a prodotto per la SSB-CW utilizzando l’altra metà, non utilizzata, della ECC81 (12AT7) del BFO, ritengo altresì doveroso provvedere alla stabilizzazione della deriva termica dell’apparecchio in questione, deriva che rende oltremodo penoso l’ascolto delle fette di bande riservate all’uso radiantistico.
Dopo avere accuratamente praticato dei rilievi tecnici personali sono giunto alla seguente conclusione:

1)    La deriva termica dell’oscillatore del gruppo di Alta Frequenza è trascurabile, e che la stabilizzazione dello stesso avviene dopo pochi minuti dalla accensione:
Prove effettuate sulla gamma 4 del gruppo di Alta Frequenza (40 metri).
2)    La deriva termica del BFO è, invece, oltremodo devastante, costringendo ad inseguire  continuamente con la sintonia la stazione di ascolto interessata.

La mia conclusione è che tale deriva del BFO è imputabile esclusivamente al DIODO Varicap BA102 utilizzato dalla casa madre.
Tale Diodo Varicap, di antica generazione era, all’epoca della costruzione del G4-220, fra i pochi disponibili sul mercato.
Allora, già memore della mia esperienza avuta, a suo tempo, per la stabilizzazione del VFO del Transceiver SHACK-TWO della ERE, RTX per le VHF, nel quale sostituii i due BA121 con i relativamente più moderni BB205, ho ritenuto opportuno fare la stessa cosa con il BFO del G4-220, sostituendo il BA102 originale (Fig.1- Fig.2) con il BB205 (case CB14).

 

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"LA VITA IN DIRETTA" - RAI1 PRESSO LA NOSTRA ASSOCIAZIONE

Giovedì 24 Marzo, alle ore 16:30, presso la nostra Sede sociale sita nel "Polo della Legalità" in Via Falcone 6, il programma televisivo di RAI1, "La Vita in Diretta", intervisterà il nostro giovane radioamatore

Leonardo Falanga IU8FVO, protagonista negli ultimi mesi di numerose attività nel campo dell'elettronica e della robotica, già finalista nel programma televisivo InnoGame di RepubblicaTV, con la sua APP contro la violenza sulle donne.

 

 

A Leonardo, un grosso in bocca al lupo da parte di tutti i Soci della nostra Famiglia della Sezione ARI di Nocera Inferiore.

 

 

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50° GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

In occasione della 50° GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI, la Sezione ARI di Cava de' Tirreni organizza, per la mattinata del 24 Gennaio 2016, l'incontro con i radioamatori dal tema COMUNICAZIONI E MISERICORDIA: UN INCONTRO FECONDO.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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5° EDIZIONE CORSO DI PREPARAZIONE AGLI ESAMI MINISTERIALE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA PATENTE DI RADIOAMATORE

Lunedì 28 Settembre 2015, alle ore 20.00, presso la nostra Sede in Via G. Falcone 6, c/o il "Polo della Legalità", inizierà la quarta edizione del Corso di Preparazione agli Esami Ministerali per il rilascio della Patente di Radioamatore.

Un appuntamento ormai consolidato da anni, grazie all'esperienza e alla professionalità dei nostri docenti: Pio D'Ambrosio IW8CKZ e il Prof. Giovanni Vitale IU8AKC, quest'ultimo già docente di Matematica e Fisica presso il Liceo Scientifico "N. Sensale" di Nocera Inferiore.

Il corso è gratuito. Verranno distribuite dispense autoprodotte per comodità di studio.

Il corso si terrà mediante la proiezione di slides e piccole applicazioni pratiche mediante l'utilizzo di comuni strumenti di laboratorio.

Si ricorda che la domanda di partecipazione agli Esami Ministeriale dovrà essere inviata all'Ispettorato Territoriale per la Campania entro il 30 Aprile, altrimenti si parteciperà alla sessione di dicembre 2016.

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VOLTOMETRO ELETTRONICO: PUNTALE PER MISURE ALTA TENSIONE

Il voltmetro elettronico a FET per misure di RF, descritto dal sottoscritto in precedenza, presenta n° 3 scale di portate per misure di tensione di 1 V , 10 V e 100V fondo scala.
Queste portate, per letture di tensione in continua fino a 100 Volt, e ad uso specifico per lettura di tensione in RF con un probe provvisto di Diodo al Germanio, vanno completate con la costruzione di un puntale per lettura di tensione continua fino a 1000 Volt fondo scala (Fig.1b).


DESCRIZIONE del CIRCUITO

Lo schema elettrico del circuito del puntale, molto semplice, è costituito da una impedenza, per arresto di RF, del valore di 330 uH seguita da un resistore di 182 MegaOHM.

Le misure vanno effettuate esclusivamente sulla portata da 100 Volt fondo scala.
Usando le portate inferiori con tale puntale si hanno indicazioni non attendibili.

In tal modo, pertanto, le misure dei Volt in corrente continua si possono estendere a 1000 Volt di fondo scala.

Una particolarità del puntale è quella di potere misurare tensioni in continua, anche in presenza di radiofrequenza, fino a 1000 Volt, grazie alla impedenza da 330 uH posta in ingresso (come, ad esempio, per la misura di tensione sul cappuccio di alimentazione anodica di una valvola di uno stadio finale in trasmissione).
E’ noto a tutti gli OM autocostruttori come, in presenza di RF, sia impossibile leggere il valore esatto di una tensione di alimentazione di uno stadio in trasmissione.
Sul puntale di alta tensione ho, inoltre, posto un pulsante, autocostruito, per la possibilità di cortocircuitare la sola resistenza di 182 MegaOHM, lasciando inserita la impedenza, qualora si vogliano leggere le tensioni di 1 V, 10 V, 100V f.s., sia in presenza di radiofrequenza e sia in assenza (senza dover, quindi, sostituire il puntale per questa ultima opzione).
Ho preferito autocostruire il pulsante di corto in quanto i pulsantini in commercio sono previsti per modeste tensioni, e che, per l’ applicazione in oggetto, sarebbero pericolose per le eventuali sfiammature sulle linguette di contatto a causa della estrema vicinanza delle stesse.
Ritengo, pertanto, e per ovvi motivi, sconsigliabilissimo sostituire il pulsante consigliato con un qualsivoglia commutatore, in quanto tale componente può, per distrazione o dimenticanza, portare una tensione di 1000 Volt su una portata di misura inferiore, danneggiando seriamente il voltmetro.




COSTRUZIONE

Dopo avere realizzato il circuitino stampato e praticate le relative forature, prestando molta attenzione ai particolari illustrati nelle foto allegate, si provvederà a montare e saldare i pochi componenti (Fig.2b) osservando bene come costruire il pulsante con relativi contatti di cortocircuitazione e la minuscola guida forata di vetronite ramata disposta e saldata ad angolo retto sul bordo superiore del C.S.
Il pulsantino in plastica si può ricavare da uno spezzone di alberino potenziometrico da 6 che dovrà attraversare la guida descritta, previo piccolo foro trasversale, alla metà circa della sua lunghezza, per l’inserimento e la fuoriuscita del capo di un adeguato spezzone di filo di acciaio armonico per il contatto su un reoforo saldato su C.S., e di cui l’altro capo deve essere sagomato, fissato in appositi fori, e saldato ad un estremo, anche esso, sul C.S. (Fig. 3b – 4b)
Il tutto servirà per effettuare un contatto temporaneo di corto circuito delle due resistenze.

Il complesso resistivo di 182 MegaOhm è formato da un resistore da 100 MegaOhm + un resistore da 82 MegaOhm, posti in serie, acquistati presso la RS di Milano:
100 MegaOhm        n° di catalogo 158-222      tolleranza 1%
82   MegaOhm     n° di catalogo 158-216      tolleranza 1%

Per il puntale di contatto, da saldare sul C.S., si può utilizzare un adeguato spezzone di elettrodo da 2 di lega in ottone per elettrosaldatori.
Una volta montato il C.S. si provvederà a fissare a mezzo viti e dadi da 3 il tutto sul lato interno del coperchio di uno scatolino in plastica facilmente reperibile presso  i fornitori di componentistica (Fig.5b).

Fase operativa del puntale:
Per lettura dei 1000 Volt f.s. e con il commutatore dello strumento sulla portata 100 Volt f.s., il pulsante non lo si deve premere.
Per lettura, invece, sulle portate 1V, 10V, e 100V f.s. il pulsante va tenuto premuto.

Non ritengo utile dilungarmi su ulteriori spiegazioni in quanto ogni OM autocostruttore potrà montare il circuito come meglio crede secondo le proprie esigenze.

Ovviamente l’inserimento di tale puntale non richiederà ulteriori modifiche di taratura del voltmetro.

Auguro, come sempre, buon lavoro a coloro che vorranno realizzare quanto descritto.

ELENCO COMPONENTI

Scatolino in plastica
Spezzone di elettrodo da 2 in lega di ottone
Spezzone di filo da in acciaio armonico
Viti, rondelle e Dadi da 3
Impedenza:   330 uH (o anche da 220 uH)
Resistori:      82   MegaOHM    (tolleranza 1%)     n° di catalogo RS:   158-216      
100  MegaOHM   (tolleranza 1%)     n° di catalogo RS:   158-222   



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