Frequenze Monitor:
145.575 MHz FM
14.300 MHz USB

APRS Monitor:
144.800 MHz FM

Ripetitore RU3 - IR8UDE:
430.075 MHz FM
shift: +1600 KHz - Tono: 71.9 Hz

Apertura Sede:
Martedì e Giovedì
19.45 - 21.30
Sabato, Domenica e Festivi*
9.30 - 11.30 / 16.00 - 18.30

*Orario provvisorio

Sono previste anche aperture
di mattina, a cura del Presidente.
Pertanto preghiamo quanti vogliano
recarsi in sede, di contattarlo in radio
o telefonicamente. Grazie.

IBAN
IT 06 D 01030 76272 000000210058
INTESTATO A:
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Ogni altra apertura della Sede verrà
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Notice

Manutenzione e Prove Tecniche della Windom

Domenica 26 settembre, insieme al Presidente IK8BHF e al nostro caro amico Gianluigi IZ8EWB, siamo stati in Sezione per testare una mia antenna windom autocostruita da poter utilizzare, in alternativa all'antenna verticale, in occasione del Diploma che la nostra Sezione ha organizzato per i giorni 6-7 Novembre.

Le condizioni meteorologiche non sono state favorevoli, ma incredibilmente siamo riusciti a portare a termine i nostri test senza bagnarci alternandoci negli intervalli in cui la pioggia è stata clemente. La prima operazione che abbiamo effettuato è stata quella di smontare l'antenna verticale V/UHF e di utilizzare il palo di supporto come aggancio del balun 1:6 interamente autocostruito da me con una piccola cassetta per impiani elettrici.

I test sono stati effettuati solo in 20-40-80 metri, bande che verranno utilizzate per il Diploma.

Il primo test è stato quello di posizionare l'elemento più corto nella zona alta del parco antenne e stendere invece, l'elemento più lungo verso il basso da una trentina di metri d'altezza verso un giardino a piano terra dello stabile che ospita la nostra sezione. ROS leggermente elevato sulle bande richieste ma, incredibilmente una larghezza di banda favolosa, circa 350KHz dove l'antenna risuonava perfettamente con ROS 1:1.

Nel secondo test abbiamo invertito i due elementi, ripiegando però l'elemento più lungo in quanto la superficie del tetto non era sufficiente per stendere tanti metri di cavo. Il risultato è stato eccezionale. Oltre al guadagno in ricezione e trasmissione, siamo riusciti a far risuonare le antenne nelle bande richieste anche se il ROS superava di poco l'1:2, dovuto anche alla presenza di una spira in più nel balun che creava un disadattamento non trascurabile.

Successivamente abbiamo fatto manutenzione all'antenna V/UHF e l'abbiamo rimontata sul palo di supporto.

Sicuramente, nei prossimi giorni costruirò altre due windom da testare in Sezione per verificare i risultati ottenuti.

 

ANTENNA VERTICALE A BANDA LARGA (SECONDA PARTE)

Tratto da: RadioRivista 04/2008 pag. 76


ADATTATORE VARIABILE a T
per
ANTENNA VERTICALE a BANDA LARGA di I8SKG



L’ADATTATORE a T
(Teoria)

L’accoppiamento fra complesso antenne ad alta impedenza e a banda larga + trasformatore UN-UN ed RTX deve avvenire solo a mezzo di filtro adattatore a P-greco o a T, e non, pertanto, con accordatore d’antenna automatico o manuale chessia, in quanto, con questi ultimi, è impossibile accorgersi fino a quando una antenna è risonante e quindi bene accordata, tranne che il ROS è finalmente abbattuto, senza peraltro conoscere se la resa è buona, discreta, o assolutamente deficitaria.
Infatti i filtri a P-greco, o, equivalenti, a T, sono ambedue filtri passa-basso con adattamento di impedenza fra ingresso ed uscita degli stessi (Schema 2).
Per il calcolo e lo studio degli stessi consiglio la consultazione degli appositi testi di elettronica.
Quello a P-greco è stato in uso fino a pochi anni addietro per l’adattamento della alta impedenza di uscita degli stadi finali a valvole alla bassa impedenza delle antenne in uso, che erano comprese fra i 50 ohm ed i 75 ohm. Anzi, ai tempi della trasmissione in AM (Ampiezza Modulata), il P-greco adottato dagli antichi trasmettitori GELOSO giungeva fino ai 600 ohm per l’adattamento ad alcune antenne filari.
Il P-greco è, inoltre, attualmente in uso, per l’adattamento dovuto di uscita, e per il corretto ingresso sull’antenna, su tutti gli amplificatori lineari di potenza a tubi termoionici.
Perchè l’adattatore a T ?

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1° DIPLOMA "Cultura e Tradizioni dell'Agro Nocerino"

La Sezione A.R.I. di Nocera Inferiore, per valorizzare il proprio il territorio ha deciso di istituire un Diploma a carattere annuale dal titolo "Cultura e Tradizioni dell'Agro Nocerino", che si terrà il 6-7 Novembre 2010. Ogni anno l'oggetto della competizione sarà uno dei simboli che meglio caratterizzano il territorio della Valle del Sarno, che nell'antichità si estendeva fino a Sorrento. Non a caso, le stazioni accreditate sono state scelte proprio in virtù di una rievocazone storica, coinvolgendo i radioamatori della zona, nonchè amici sparsi in tutta Italia che possano farci da tramite per la zona Nord, Centro-Nord ed estremo Sud della Penisola Italiana.

Il Diploma avrà valore storico-culturale e tecnologico. Infatti, si è pensato di unire l'antico, ovvero la pregiatissima carta prodotta da una delle più antiche cartiere della Costa d'Amalfi, e il moderno, con una particolare tecnologia grafica mai usata fin d'ora in occasioni di Diplomi. L'oggetto del Diploma in questa prima edizione sarà il Castello del Parco Fienga, situato in una collina al centro della città di Nocera Inferiore, ove è possibile non solo ammirare il comprensorio della Valle del Sarno, ma anche l'intera costa Flegrea e le sue Isole. Un'immagine suggestiva che è possibile ammirare dal Castello del Parco Fienga è il Vesuvio.

Il Regolamento del Diploma è disponibile sul nostro sito internet.

Si spera in una numerosa partecipazione a questa prima competizione che avrà certamente delle novità di anno in anno.

 

ANTENNA VERTICALE A BANDA LARGA (PRIMA PARTE)

Tratto da: RadioRivista 03/2008 pag. 86

Progetto depositato il 26/07/2007 per procedura di Brevetto n° BN2007A000003

(Alla fine del presente articolo è possibile scaricare l'Analisi Tecnica di dell'Ing. Elettronico Giuseppe Caruso IT9AET e la Relazione Tecnica del Dott. Giuseppe Balletta I8SKG )

PROGETTO, REALIZZAZIONE, ed ESPERIENZE PERSONALI

Molto è stato scritto sull’antenna verticale così detta “RYBAKOV”, costruita con il supporto di una canna da pesca, sia su Riviste Tecniche, sia, a profusione, sul Web.
Molti pareri, molti giudizi, e, purtroppo, anche molte imprecisioni e superficialità, tutte dettate da poco approfondimento di studio della stessa.
Infatti, alcuni autori scrivono, a ruota libera, sulla realizzazione delle loro antenne sia su riviste tecniche e sia, a profusione, sul Web (con omologazione del copia-copia), senza le indispensabili basi di una conoscenza approfondita della materia, divulgando informazioni non sempre veritiere dal punto di vista strettamente fisico-tecnico.
A me sembra che sia venuto il tempo di fare un poco il punto della situazione con un minimo di chiarezza al fine di sgombrare il campo dai molti equivoci.

 

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GRID-DIP METER

Il grid-dip meter, strumento assolutamente indispensabile, al pari del tester, per l'OM sperimentatore e costruttore, ha avuto una luna evoluzione circuitale. La dizione esatta è "misuratore a tuffo di griglia" ed il perchè è intuitivo e ben noto. Attualmente, però, esiste solo qualcosa sul mercato a proposito del tuffo di griglia; questo perchè l'industra ci ha propinato e ci propina ancora, strumenti allo stato solido, nei quali il circuito oscillante è costituito da normali transistor, da fet, da mos-fet o da diodi tunnel e con strumento rivelatore del dip o dell'assoribimento più o meno amplificato da altri semiconduttori. Ora, con tutta questa bella roba, abbiamo strumenti che tutto rivelano, anche l'emissione di spurie CB, fuorchè l'oscillazione del circuito in esame o, se riesce a rivelare qualcosa da uno stadio pilota di un TX decametrico, questo qualcosa metter fuori uso o il fet o il mos-fet. Non ho parlato di transistorperchè questo componente non dovrebbe essere, a mio avviso, mai usato in un grid-dip, mentre il fet ed il mos-fet si avvicinano di più, come funzionamento, ad un tubo. Comunque, non senza polemiche al riguardo, desidero sollecitare il ritorno all'uso del triodo, senza circuito amplificatore per lo strumento, perchè il grid-dip deve essere "sordo", se usato in rilevazione e deve essere "deciso" se usato in oscillazione, senza per altro, evidenziarne falsi. Questa resa può essere ottenuta solo tramite un grid-dip a triodo.

 

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