Frequenze Monitor:
145.575 MHz FM
14.300 MHz USB

APRS Monitor:
144.800 MHz FM

Ripetitore RU3 - IR8UDE:
430.075 MHz FM
shift: +1600 KHz - Tono: 71.9 Hz

Apertura Sede:
Martedì e Giovedì
19.45 - 21.30
Sabato, Domenica e Festivi*
9.30 - 11.30 / 16.00 - 18.30

*Orario provvisorio

Sono previste anche aperture
di mattina, a cura del Presidente.
Pertanto preghiamo quanti vogliano
recarsi in sede, di contattarlo in radio
o telefonicamente. Grazie.

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Notice

RIVELATORE DI SEGNALE (SIGNAL TRACER)

Tratto da: RADIO  KIT  ELETTRONICA  n° 3 – Marzo  2012 (pag. 24)

Il RIVELATORE di SEGNALE, altrimenti detto in lingua inglese “SIGNAL TRACER”, è un altro indispensabile attrezzo del nostro laboratorio, e, spesso, complementare dell’INIETTORE di SEGNALE già descritto in un precedente numero di RadioKit.

Per rilevare un guasto in un ricevitore muto, oltre ad effettuare la solita e indispensabile accurata visione oculare della componentistica presente, si inizierà ad applicare il puntale del nostro attrezzo sugli ingressi dei vari stadi a partire dal preamplificatore di antenna, a continuare con il mixer, con gli stadi di frequenza intermedia, alla rivelazione, aiutandosi o con un generico generatore di segnale come l’iniettore di segnale, o con un generatore di segnale vero e proprio, modulato, applicati all’ingresso del ricevitore.

Infatti il diodo al germanio, presente nell’ingresso circuitale dell’attrezzo, rivelerà il segnale modulato del generatore di RF applicato all’ingresso del ricevitore in esame, e, amplificandolo, permetterà di evidenziare lo stadio non funzionante con la assenza della nota.

Ovviamente l’attrezzo è indicato sia per i ricevitori a tubi elettronici sia per i ricevitori a stato solido.

Il circuito, visibile nello schema elettrico, è molto semplice:
Esso è costituito da un normale amplificatore di bassa frequenza preceduto, in ingresso, da un diodo (diodo di rivelazione) al germanio.
Il diodo rivelatore deve essere necessariamente al germanio per potere rivelare anche segnalini appena percettibili.
Infatti la caduta di tensione presente sulla uscita di un diodo al germanio è molto inferiore alla caduta di tensione presente sulla uscita di un diodo al silicio.

Per ridurre le dimensioni dell’attrezzo in un piccolo contenitore plastico, facilmente da impugnare e da gestire per l’uso che ci siamo prefissi, ho ritenuto opportuno ridurre all’osso quanto necessario, utilizzando un IC relativamente moderno, con pochissimi componenti circuitali, e con l’utilizzo di un microaltoparlante cannibalizzato da un lettore DVD fuoriuso.
Nulla toglie che se si opta per un ascolto in auricolare, l’altoparlante può benissimo essere sostituito da questo, con ulteriore riduzione delle dimensioni complessive.
Il puntale lo si costruisce come è stato fatto per l’iniettore di segnale, a suo tempo descritto dal sottoscritto.

L’attrezzo è stato corredato da un pulsante mini di accensione che verrà premuto solo al bisogno, con risparmio notevole di consumo nella alimentazione da batteria a 9V.

Lista dei componenti:
Scatolino in plastica da 9 cm. x 6 cm. x 2,5 cm. (misure approssimative).
Biadesivo per fissaggio Altoparlante sul dorso del c.s.
Altoparlante da 1,5 W – 8 ohm  in minatura (4 cm. x 2 cm.)
Batteria 9V + strisciolina di ottone per il fissaggio della stessa.
Puntale da tondino di ottone di 2 mm. di diametro x 7 cm. circa di lunghezza      
(tagliato e sagomato da elettrodo per saldatura in ottone reperibile presso  
un rivenditore di ferramenta) + guaina termorestringente.
Morsetto a coccodrillo + cavetto
Pulsantino miniatura
Integrato TDA7052/B + zoccolo
Diodo al germanio AA117 o equivalenti
Trimmer orizzontale da 1 Mohm
Condensatore da 10.000 pF poliestere
Condensatore ceramico 100.000 pF
Condensatore ceramico a tubetto da 1200 pF (o a pasticca da 1000 V)
Condensatore elettrolitico da 220 microF 16V
Condensatore elettrolitico da 1 microF 16V
Striscia di carta argentata adesiva
Viti a testa svasata e rondelle da 3                (n° 2)   
Dadi da 3                                                       (n° 2)

Per il contenimento della batteria verrà utilizzata una striscia di lamierino sottile (elastico) di ottone, sagomata e saldata sul bordo del c.s. (Foto 2 e 4).

Il fondo del coperchio contenitore, ove va fissato con viti e dadi il c.s., deve essere preventivamente rivestito con una striscia di carta argentata adesiva (schermatura), come illustrato nella foto, reperibile nei negozi di materiale domestico (Foto 3).

La manopolina illustrata nella Foto 4, per il comando del trimmer semifisso di volume, è stata autocostruita con vetronite e provvista di gambo in ottone con due rondelline di spessore, ma questa soluzione la ritengo facoltativa, in quanto può essere tranquillamente omessa.
Infatti, per esperienza personale il trimmer potenziometrico di volume può essere pretarato a ¾ di corsa, il che è oltremodo sufficiente per un buono ascolto.
Si può anche praticare un foro in corrispondenza dello stesso per una saltuaria regolazione del volume sonoro con cacciavite.


Il collaudo è semplice:
Basta connettere il puntale ed il coccodrillo di massa del rivelatore di segnale al cavo coassiale di una antenna e si ascolterà in altoparlante la emittente locale in onde medie, se questa esiste !.

A questo punto ho terminato la descrizione ritenendo che la foto per la disposizione dei componenti (Foto 5), il disegno del circuito stampato in scala 1/1, e lo schema elettrico allegati siano sufficienti alla realizzazione dell’attrezzo da parte degli OM autocostruttori.

Come sempre, sono a disposizione  per eventuali chiarimenti.
Buon lavoro e cordiali 73/51.

I8SKG  Giuseppe  Balletta


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