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Notice

CARICATORE PER BATTERIE AL LITIO

 

(tratto da RADIO KIT ELETTRONICA n° 9 – Settembre 2018 (pag. 10))

Da diverso tempo osservavo con attenzione le varie proposte, sul WEB ed in letteratura, di costruzione di caricatori per le delicate, e nello stesso tempo robuste, batterie al litio. Volendo rispettare le caratteristiche richieste per una corretta carica, quali la corrente costante del primo tempo e la tensione costante del secondo tempo, nella mia proposta di autocostruzione di un idoneo e pratico caricatore per tali componenti ho cercato di giungere, in tale progetto, ad un compromesso fra le due esigenze innanzi descritte. Premesso che le batterie in uso per noi Radioamatori Autocostruttori, pur essendo al litio, sono molto diverse per erogazione in corrente da quelle usate nei comuni smartphones, ritengo più opportuna e logica una scelta di filosofia radiantistica e tecnica per un apparecchio di carica. Infatti ho voluto sorvolare deliberatamente sull’utilizzo della componentistica integrata ed automatica che attualmente viene generalmente proposta nelle varie salse, ma proporre qualcosa di più, diciamo, rudimentale ma affidabile per tale funzione. E’ comunque un sistema che richiede un controllo dedicato, e consideriamolo manuale, nel sorvegliare i tempi della carica.

 

 

DESCRIZIONE TECNICA

Per la costruzione di tale caricabatteria occorrono pochi componenti facilmente reperibili:

Un trasformatore multitensione di circa 12VA

Un trasformatorino da 6-9 V 1,5VA

Un ponte raddrizzatore da 4A

Un modulo temporizzatore con NE555 (KIT VELLEMAN MK111)

Un potenziometro a filo da 100 ohm

Un commutatore 4 posizioni – due vie Uno strumentino da 500mA f.s.

Un Contenitore Il modulo temporizzatore con NE555 , con breve durata di impulso e breve durata di rilascio, può essere autocostruito se non si vuole acquistare il KIT indicato.

Certamente qualche OM Autocostruttore lo terrà già costruito e abbandonato in un cassetto dopo averlo sperimentato.

Il piccolo trasformatore da 1,5VA serve per alimentare il solo modulo, e non ha bisogno di diodo raddrizzatore in quanto già esiste, sullo schedino, quello di protezione seguito da un elettrolitico (consiglio sostituire, comunque, quello da 100 microF del Kit con uno del valore di 470 microF).

Per il trasformatore da 12 VA multitensione utilizzeremo le uscite delle tensioni occorrenti, selezionabili dal commutatore a 4 posizioni, di 4V per un singolo elemento, 8V per due elementi in serie, e 12v per tre elementi in serie.

Le Batterie al litio vengono proposte, nel commercio, a 3,6V e a 4,2V. Quindi le uscite a 4V, 8V, 12V, per mia esperienza, le ritengo idonee per ambedue i tipi di batterie. La uscita di tensione alternata prescelta, dopo averla raddrizzata, la si invia all’ingresso relè del modulo con l’NE555 e, dalla uscita del relè, questa verrà inviata, con impulsi temporizzati, al milliamperometro, alla regolazione di corrente con il potenziometro a filo, e conseguentemente alla boccola di utilizzo. Quindi la carica andrà alla batteria con impulsi di durata e di pausa equidistanti e il potenziometro a filo da 100 Ohm servirà per regolare la corrente che si riterrà opportuno erogare alla stessa (anche se temporaneamente si sceglie una tensione più alta per fornire un breve periodo di erogazione di carica a corrente costante, per poi continuare con erogazione a tensione costante fino a fine carica). Gli impulsi erogati con il temporizzatore caricherà per bene la batteria, e potremo osservare che essa man mano che si carica ridurrà quasi a zero la corrente da assorbire, evitando il riscaldamento della stessa. Qualora con l’applicazione della tensione costante la batteria dovesse riscaldarsi, sarà bene buttarla via in quanto non più buona. Le foto allegate serviranno come orientamento per la costruzione. Gli schemi elettrici allegati sono del caricabatteria e del temporizzatore del Kit MK111 Velleman.

Non credo altro da aggiungere ai Radioamatori Autocostruttori sperando di essere stato utile a coloro che necessitano di tale semplice apparecchiatura. Disponibile, come sempre, per ulteriori chiarimenti, auguro buona costruzione.

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