Ultima modifica: 31 Luglio 2010

grid-dip meter

31 Luglio 10 Articolo

GRID-DIP METER

Il grid-dip meter, strumento assolutamente indispensabile, al pari del tester, per l’OM sperimentatore e costruttore, ha avuto una luna evoluzione circuitale. La dizione esatta è “misuratore a tuffo di griglia” ed il perchè è intuitivo e ben noto. Attualmente, però, esiste solo qualcosa sul mercato a proposito del tuffo di griglia; questo perchè l’industra ci ha propinato e ci propina ancora, strumenti allo stato solido, nei quali il circuito oscillante è costituito da normali transistor, da fet, da mos-fet o da diodi tunnel e con strumento rivelatore del dip o dell’assoribimento più o meno amplificato da altri semiconduttori. Ora, con tutta questa bella roba, abbiamo strumenti che tutto rivelano, anche l’emissione di spurie CB, fuorchè l’oscillazione del circuito in esame o, se riesce a rivelare qualcosa da uno stadio pilota di un TX decametrico, questo qualcosa metter fuori uso o il fet o il mos-fet. Non ho parlato di transistorperchè questo componente non dovrebbe essere, a mio avviso, mai usato in un grid-dip, mentre il fet ed il mos-fet si avvicinano di più, come funzionamento, ad un tubo. Comunque, non senza polemiche al riguardo, desidero sollecitare il ritorno all’uso del triodo, senza circuito amplificatore per lo strumento, perchè il grid-dip deve essere “sordo”, se usato in rilevazione e deve essere “deciso” se usato in oscillazione, senza per altro, evidenziarne falsi. Questa resa può essere ottenuta solo tramite un grid-dip a triodo.

 

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